domenica, Ottobre 25, 2020

Dante Alighieri nacque a Firenze 750 anni fa. Molte manifestazioni in Europa ne stanno ricordando quest’anno dimensioni umane, culturali e artistiche. Tra i vari appuntamenti del 2015, va ricordata la mostra francese di Corrado Veneziano tenuta nello Espace en Cours, diretto da Julie Heintz, interna alle manifestazioni coordinate dal Comune di Parigi.
La mostra arriva ora in Italia nell’atelier personale di Veneziano, un elegante villino nella zona Coppedè di Roma, in Via Reno 18.a. I quadri – su tela, a olio – riprendono gli incipit più famosi delle cantiche dantesche e – sempre – legano i codici a barra letterari (i cosiddetti codici Isbn) con le frasi e le rime del poeta fiorentino.
Il lavoro di Veneziano si presenta come un’affascinante commistione di alfabeti algoritmici e letterari, tecnologici e classici, di forte visionarietà.
Come ha scritto Derrick de Kerckhove, che ha presentato l’ultima mostra dell’artista: “c’è il lavoro dello sguardo dello spettatore che mi intriga, in Veneziano: una educazione allo sguardo e a guardare che qui diventa un’apoteosi. Veneziano chiede allo spettatore di creare i dipinti con lui: dipinti luminosi, pieni di colore e di messaggi”.

ISBN DANTE E ALTRE VISIONI
Una mostra personale di grande estensione e ricchezza.

“Nel mezzo del cammin di nostra vita… “ è il celebre incipit della “Comedia” dantesca. Sulla falsariga di queste parole, Corrado Veneziano presenta i tre diversi linguaggi che hanno accompagnato la sua storia artistica: le sue opere pittoriche più recenti, quelle più antiche, e (in anteprima) il nuovo progetto su cui sta lavorando. Si tratta dunque della prima “retrospettiva” di Veneziano e, allo stesso tempo, il primo disvelamento del suo nuovo corso, affrontato attraverso un percorso espositivo che rende le cantiche dantesche filo conduttore dell’esposizione.
Il lavoro su Dante è legato alla serie degli Isbn. Presentato a Parigi (nel prestigioso Espace en Cours diretto da Julie Heintz) riprende gli incipit dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso, unitamente a versi di grande fama e presa, culturale e visionaria. Recensiti in modo appassionato da Derrick de Kerckhove, i quadri mettono insieme dimensioni poetiche e tecnologiche, alfabeti e algoritmi, colori e linee.
La precedente produzione artistica di Veneziano, di cui saranno esposte alcune opere esemplificative, è invece ispirata ai cosiddetti “Non luoghi”: marciapiedi, finestre, carri della nettezza urbana, capaci di diventare elementi di grande fascino visivo. Per Achille Bonito Oliva, si tratta di: “opere che massaggiano il muscolo atrofizzato della memoria collettiva”, e per riprendere la coinvolta presentazione di Marc Augé: “quadri che sono arte autentica, capace di trasformare i non luoghi in spazi vitali”.
Per rievocare lo sguardo bifronte e di “mezzo cammino” di questa ricchissima mostra personale, Corrado Veneziano esporrà anche alcune opere del suo nuovo lavoro: volti e figure umane declinate in una dimensione spirituale, ricche di suggestione. A riprova di un percorso artistico elaborato, complesso ed esteso.

ISBN ERODOTO, PRIX ITALIA 2015

Il quadro di Corrado Veneziano Isbn su Erodoto è diventato (settembre 2015) l’immagine simbolo del Prix Italia, il premio internazionale “per la radio, la televisione e il web” organizzato dalla Rai in collaborazione con le più autorevoli emittenti televisive mondiali e con l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica: un tributo che, in questo ambito, collega Veneziano ad autori come Ugo Nespolo e Michelangelo Pistoletto, autori per il Prix Italia nel 2011 e nel 2013.

Ingresso gratuito

Via Reno, 18A

Per tutte le altre informazioni andate sul sito ufficiale.

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