martedì, Ottobre 20, 2020

La mostra dal titolo “Impressionisti e moderni. Capolavori dalla Phillips Collection di Washington” presenta sessantadue dipinti provenienti dal primo museo americano di arte moderna. Nelle intenzioni del fondatore Duncan Phillips, la prestigiosa istituzione, inaugurata a Washington D.C. nel 1921, avrebbe dovuto diventare “un museo intimo e raccolto, ma anche sede di sperimentazioni” in cui presentare l’arte contemporanea accanto a capolavori più noti. Oggi la Phillips Collection è una raccolta di opere d’arte moderna e contemporanea apprezzata in tutto il mondo.

La mostra

In occasione del suo centesimo anniversario, il museo ha organizzato un’importante mostra itinerante nel corso della quale il pubblico romano avrà per la prima volta l’occasione di ammirare una parte della sua ricca collezione.

La mostra, dedicata alla pittura europea e americana, è organizzata cronologicamente riflettendo in forma di macro-sezioni le grandi correnti culturali che hanno attraversato l’Ottocento e il Novecento fino al secondo dopoguerra. Si esordisce con le opere dei grandi artisti che all’inizio del XIX secolo hanno rivoluzionato la pittura europea da Goya a Ingres, da Delacroix a Courbet e Manet, messe in dialogo con quelle dei maestri dell’impressionismo francese come Cézanne, Degas, Van Gogh, Monet e Sisley.

Un posto di spicco spetta ai maestri moderni che hanno plasmato la visione artistica del Novecento, tra cui Bonnard, Braque, Gris, Kandinskij, Kokoschka, Matisse, Modigliani, Picasso, Soutine e Vuillard, accanto agli americani Arthur Dove e Georgia O’Keeffe.

La mostra riunisce le opere dei più grandi maestri moderni e dimostra “che l’arte è un linguaggio universale”, destinato a essere condiviso e apprezzato dal pubblico di tutto il mondo.

Curiosità

La Phillips Collection è sostanzialmente diversa da altre istituzioni nate tra le due guerre poiché il suo fondatore, molto interessato al rapporto tra l’arte del passato e del presente, intendeva sostenere giovani artisti di vari orientamenti estetici e acquistò le opere giudicandone il merito, non perché illustravano scuole di pensiero, o erano alla moda o per il nome dei loro autori. Nel 1954, rivolgendosi alle nuove generazioni, Phillips scrisse: “Nelle nostre sale si mescolano epoche e nazionalità diverse, dipinti antichi e moderni che, accostati, acquistano senso e rilevanza in nuovi contesti, per contrasto o per analogia”.

 

Per tutte le informazioni in merito ad orari e biglietti visitare il sito del Palazzo delle Esposizioni

 

 

Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,
Romana

0 Comments

Leave a Comment