martedì, Ottobre 20, 2020

MERCOLEDì 3 GIUGNO ore 21.00
TEATRO LO SPAZIO – ROMA
GIUSEPPE MOFFA
presenta il cd“Terribilmente démodé”

GIUSEPPE MOFFA voce, chitarre, zampogna
PRIMIANO DI BIASE tastiere
DOMENICO MANCINI violino
GUERINO TARESCO contrabbasso
SIMONE “Federicuccio” TALONE percussioni

Mercoledì 3 giugno alle ore 21.00 il cantautore molisano Giuseppe Moffa, detto “Spedino” presenta il nuovo cd “Terribilmente démodé” insieme ai Co.mpari Primiano di Biase, Domenico Mancini, Guarino Taresco e Simone “Federicuccio” Talone. Il cd, recentemente pubblicato dall’etichetta Workin’ Label e la distribuzione Ird, è una prosecuzione del percorso iniziato nel cd d’esordio “Non investo in beni immobili” (Irma records 2010) quando l’autore intraprende una ricerca etnomusicologia sul campo insieme all’amico antropologo Antonio Fanelli riportando alla luce le canzoni tradizionali del suo paese natale Riccia e arrangiandole secondo il suo personale stile.
Il nuovo cd contiene, oltre ai brani tradizionali molisani, alcune canzoni originali scritte in italiano e in dialetto e due brani strumentali per zampogna. Il motivo conduttore del disco è senz’altro l’amore di Moffa per la musica in tutti i suoi generi, afro-americano, world, country, blues, cantautorato, e la sua straordinaria capacità di mescolare i vari linguaggi tra loro. I testi narrano della vita dei paesi di provincia molisani e non solo, dove tutto scorre ad un ritmo completamente diverso rispetto alle città, dove si può essere più “ciucci” e meno “cavalli”, dove il tempo libero si passa al bar, quasi unico luogo di aggregazione sociale dove si può incontrare il puntuale “scemo del paese” che nelle piccole comunità non è affatto emarginato ma è uno dei personaggi più in vista dopo il sindaco, il prete e il maresciallo. Non mancano nei testi riflessioni personali e autobiografiche.
Giuseppe Moffa è un polistrumentista molisano che riesce a unire nel suo repertorio le indiscutibili influenze sonore della sua terra al blues più nero. Il mondo popolare meridionale è il punto di partenza per un viaggio musicale alla scoperta del mondo interiore del cantautore che si esprime usando voce, chitarra, zampogna, fisarmonica e organetto, mescolando ritmo e melodia con precisione accademica. Dalla musica contemporanea al blues al jazz, ogni corrente musicale trova una forma nel suo repertorio che va dalle ballads al folk. Giuseppe nasce a Riccia, nel profondo Molise, e si diploma in chitarra classica presso il conservatorio di Campobasso combinando i suoi studi di chitarra classica a quelli blues, sua grande passione. Negli ultimi anni ha inoltre approfondito gli studi sulla musica popolare molisana collaborando a un lavoro di ricerca sulle danze ed i canti popolari che ha suscitato l’interesse della rivista World Music Magazine che per la collana Tribù Italiche ne ha pubblicato alcune tracce. Nel giugno del 2010 pubblica il suo primo disco, ”Non investo in beni immobili”, quattordici brani che rappresentano una nuova espressione di musica popolare italiana in cui la tradizione si arricchisce di sonorità ”altre” seppur restando legata alla ricerca etnomusicologica. Ha ideato e dirige la Zampognorchestra, il quartetto di zampognari più stravagante che ci sia che mira a dare uno spazio nella musica moderna a questo antichissimo strumento, la zampogna. Tra le altre collaborazioni la Zampognorchestra si è esibita a “La notte della Taranta” e al “Carpino folk Festival” con Hevia, noto cornamusista asturiano. Come chitarrista fa parte del trio “Taraf de Gadjo” con il quale a appena inciso “Tzigane, klezmer & gipsy jazz music” e partecipato ad importanti concerti tra i quali: “Festival Gypsy-Klezmer” di Pinerolo (TO), Radio3-Suite, Festival Jazz di Villa Celimontana (Roma) All’Auditorium “Parco della Musica” (Roma)

Ingresso concerto € 10 inclusa consumazione. Il Teatro Lo Spazio è a Roma in via Locri, 42 www.teatrolospazio.it

Per maggiori informazioni tel  06.77204149.

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Romano

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