domenica, Ottobre 25, 2020

Il 27 gennaio di 70 anni fa’ venivano abbattuti i cancelli di Auschwitz mostrando al mondo l’orrore della Shoah.

Nel luglio del 2000 (Legge 20 luglio 2000, n. 211) la Repubblica Italiana riconosce il 27 gennaio, “Giorno della Memoria” al fine di ricordare la Shoha (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Il 1° novembre del 2005, l‘ONU ha stabilito che da quel momento, il 27 gennaio di ogni anno sarebbe stata la giornata internazionale in cui commemorare le vittime dell’Olocausto.

Anche quest’anno quindi, Roma ricorda questo tragico evento storico attraverso cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione affinchè simili eventi non possano ripetersi mai più.

 

Il programma

CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA

Un ricco programma di proiezione di film, documentari, testimonianze e interviste, conferenze, letture, presentazioni di libri. Dal 26 al 27 gennaio

Mostra “Dialogo: la carta come memoria” permetterà di riflettere sulla Shoah attraverso i documenti e le foto esposte. Fino al 5 marzo

CAMPIDOGLIO , 27 gennaio

09:30 – l’amministrazione di Roma Capitale dedica una targa ad Aldo e Bixio Pergola, due dipendenti capitolini che assieme ad altri lavoratori comunali di religione ebraica furono licenziati dal Governatorato a causa della promulgazione delle leggi razziali e poi deportati ed uccisi ad Aushwitz

18:00 – Marcia e deposizione della corona per Rom, Sinti e Camminanti deportati

 

TEATRO TOR BELLA MONACA 

Roma 1943 – 45 Resistenza e Liberazione,  con questa mostra collettiva i Fotomani vogliono evidenziare, tramite le loro fotografie, che i luoghi e i fatti della Resistenza e della Liberazione di Roma, tra il 1943 e il 1945, non sono così lontani nel tempo e nello spazio come potrebbe sembrare. Dal 20 gennaio al 1 febbraio 2015

Spettacoli teatrali

CHERRY DOC’S di David Gow. Il 27 e 28 gennaio ore 10:30 e ore 21:00

LA VERSIONE DI SHLOMO di Tiziano Scrocca e Annarita Colucci. Venerdì 30 e sabato 31 gennaio, ore 21:00

BIBLIOTECHE DI ROMA

 Un ricco programma di eventi consultabile al seguente link delle Biblioteche di Roma . Dal 26 gennaio al 14 febbraio

COMPLESSO DEL VITTORIANO – GIPSOTECA

La mostra è ideata dalla Fondazione Museo della Shoha e vede la partecipazione di numerose tra le più importanti realtà museali e archivistiche nazionali ed europee dedicate alla conservazione della memoria del periodo. Dal 27 gennaio al 15 marzo 

TEATRO INDIA

PRIMO, da Se questo è un uomo di Primo Levi, regia di Giovanni Calò. Il 27 gennaio ore 19:00; 28 gennaio ore 17:00 e 29 gennaio ore 21:00

TEATRO ARGENTINA

PRIMO, da Se questo è un uomo di Primo Levi, regia di Giovanni Calò. Il 30 gennaio ore 16:00

 

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA al TEATRO PALLADIUM

BRUNDIBAR, Uno spettacolo per non dimenticare. 

Lo spettacolo è rivolto agli studenti della Scuola d’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di Primo e Secondo grado e al pubblico generico previa prenotazione al seguente indirizzo mail: dipartimento.didattica@operaroma.it   promozione.pubblico@operaroma.it

Nei giorni 26, 27, 28, 29 e 30 gennaio dalle 10:00 alle 12:00

GHETTO EBRAICO

Estremamente  suggestivo da visitare, a prescindere da questi giorni dedicati alla Memoria, è il Ghetto Ebraico di Roma nato il 12 luglio 1555 per volere di papa Paolo IV, al secolo Giovanni Pietro Carafa. Egli revocò tutti i diritti concessi agli ebrei romani ed ordinò l’istituzione del ghetto, chiamato “serraglio degli ebrei”. La zona scelta fu quella del rione Sant’angelo, accanto al teatro di Marcello in quanto la comunità ebraica costituiva già, in questa zona, la maggioranza della popolazione.

Cosa fare e vedere

Oltre ai numerosi ristoranti e botteghe gastronomiche in cui gustare specialità medio-orientali preparati secondo le regole kosher meritano una vista il Museo ebraico ospitato nel complesso monumentale del Tempio Maggiore e la Sinagoga

In mostra nel Museo ebraico

Prima di tutto italiani. Gli ebrei romani e la Grande Guerra

Prima del Risorgimento gli ebrei erano considerati del tutto estranei ai valori nazionali e, per questo, esclusi dalla società e dal servizio militare.

Con le battaglie risorgimentali molti ebrei cominciarono ad essere considerati, dai loro stessi correligionari, come veri e propri martiri disposti al sacrificio per amore della patria. Si iniziò a sviluppare una forte identità patriottica, pari a quella del resto degli italiani: con il Risorgimento gli ebrei stessi iniziarono ad identificare l’ebraismo come una religione, relegandolo alla sola dimensione privata e familiare. Si può quindi comprendere la forte adesione degli ebrei italiani alla Prima guerra mondiale: la partecipazione alla guerra è vissuta come legittimazione definitiva dell’emancipazione. Fino al 16 marzo 2015

Il portico d’Ottavia

Costruito nel II secolo a.C., in sostituzione del più antico Portico di Metello e restaurato in età augustea viene dedicato alla sorella dell’imperatore, Ottavia. Questo luogo particolarmente imponente e suggestivo è sempre visitabile e non ha bisogno di un biglietto di ingresso. Passando dietro al portico sarà possibile fare una bella passeggiata passando attraverso quello che era il vecchio Ghetto Ebraico.

 

 

 

Tags: , , , , ,
Romana

0 Comments

Leave a Comment