lunedì, Ottobre 26, 2020

La galleria Collezionando Gallery di Ada Egidio inaugura sabato 26 settembre 2015 la mostra dal titolo “Fuori dal mondo” di Giusy Lauriola nella nuova sede in Prati a Roma. L’artista è alla sua seconda personale con la galleria.
Un tempo i soggetti delle opere di Giusy Lauriola erano viandanti urbani che passeggiano per le strade di Roma, tra le sue bellezze storiche e i tipici sampietrini. In seguito poggiate sulle spalle, come a loro insaputa, sono comparse delle ali, metafora di aspirazioni più o meno consapevoli. In quest’ultimo progetto è avvenuto come un reset del programma, una tabula rasa, per osservare con occhi nuovi quelle ali, isolate e rese uniche, quelle donne che prima anche se dotate di ali non volavano, quella terra che vista dall’alto si rivela essere mondo. Donne, ragazze, danzatrici sono sospese in aria e la distanza dalla terra è possibile solo per la loro destrezza e capacità. Danzatrici (non siano tutti abili danzatori in questa strana scenografia della vita?) che vincendo la forza di gravità rimangono sospese su mappe colorate.
Nascono le proiezioni del nostro mondo, sia quella modificata artisticamente, sia quella più reale di Peters, che l’artista chiama “United States by Colors”, un mondo in cui i confini tra stati sono tracciati solo dai colori senza rispettare i paesi attuali. Gli stati uniti di un mondo ideale dove tutto potrebbe essere più semplice, così lontano da quello in cui viviamo ora dove religione e differenze sociali provocano solo sofferenza. Nel frattempo, forse aspettando e auspicando che ciò accada, le figure femminili rappresentate preferiscono distaccarsi e osservare tutto da un lontano punto di vista, sospese, senza alcun apparente riferimento spazio temporale.

Le opere hanno due strati: sotto la pittura nella sua semplice e disarmante naturalezza, arricchita di colate di resina che rendono cristalline le nuove visioni dell’artista e sopra uno strato di plexiglas per creare una velatura, una protezione, una seconda visione e cercare di rendere profonda e tridimensionale l’opera.

Via e numero civico: Via Pietro Cavallini 22

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Romano

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