venerdì, Ottobre 30, 2020

BALLO! VI edizione
Santu Paulu delle Tarante
29 Giugno, ore 21.00
Cavea – Auditorium Parco della Musica Roma

Un grande spettacolo dedicato alle danze popolari italiane con oltre trecento cantori, musicisti e danzatori popolari
Un progetto originale di Ambrogio Sparagna
Prodotto della Fondazione Musica per Roma in prima esecuzione assoluta con la partecipazione dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica, il Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni e Gruppi di danzatori popolari coordinati da Francesca Trenta.

Ospiti:
Pizzicanto’. Le Torri Umane di Irsina (Matera)
La Pizzica di Diso (Lecce),
Il Ballo di San Vito dei Normanni (Brindisi)
La Tarantella cilentana (Salerno)
Antonio ‘O lione e il gruppo tradizionale dei canti “alla perteca” di Somma Vesuviana (Napoli)
Davide Rondoni

Ritorna dopo il grande successo delle precedenti edizioni Ballo! , il grande spettacolo di danze popolari italiane. Una grande festa, all’aperto e al chiuso, con laboratori sia la mattina che il pomeriggio aperti a tutti gli appassionati. Un grande spettacolo con oltre trecento danzatori, cantori e musicisti provenienti da tante regioni italiane. Questa edizione è dedicata alle danze tradizionali devozionali e terapeutiche, in particolare a quelle legate culto di San Paolo, antico protettore e guaritore delle “Tarantate”. La sua figura di guaritore e di ammaestratore di “morsi” di serpente, è un tratto ancora molto presente nella cultura popolare. Lo spettacolo presenta alcuni canti tipici della tradizione dei “ciaraoli” calabresi, gli antichi guaritori popolari che curavano i mali provocati da morsi velenosi; le invocazioni al santo protettore delle tarantate tipiche della tradizione salentina e alcuni racconti e canti legati al suo viaggio verso Roma.
Di grande rilievo in questa sesta edizione di Ballo! è la presenza di tanti gruppi di danzatori tradizionali fra cui spicca il gruppo dei Pizzicantò di Irsina, piccolo paese della provincia di Matera. Si tratta di un’antica forma di danza devozionale che si sviluppa in verticale con gruppi di decine di danzatori che danno vita simbolicamente a delle torri devozionali. Altri esempi di grande suggestione sono i giovani danzatori del Ballo di San Vito, una forma particolare di danza vertiginosa, tipicamente maschile e legata ad antichi rituali marziali. E ancora i canti “a figliol ” del repertorio devozionale mariano del gruppo di Somma Vesuviana. Una presenza speciale è anche quella di Antonio Cortazzo, il più importante suonatore di ciaramella tradizionale, dotato di una tecnica strumentale virtuosistica e raffinata. Questi sono alcuni esempi di questo straordinario spettacolo che grazie alla forza della sua energia vitale e miracolosa coinvolgerà tutto il pubblico trasformando la Cavea in una grande festa popolare.

Via e numero civico: Auditorium Parco della Musica

Tags: ,
Romano

0 Comments

Leave a Comment